Un El Niño molto intenso potrebbe produrre un inverno 2026-2027 eccezionalmente tempestoso negli Stati Uniti. Il modello rafforza la corrente a getto subtropicale, che da novembre porta spesso sistemi dalla California alla Florida e poi sulla costa orientale.
La Florida mostra uno dei segnali più netti. Un modello assegna a Miami il 75% di probabilità di rientrare nel 5% degli inverni più piovosi, circa quindici volte il normale; a Tampa il rischio relativo è tredici volte.
La costa est potrebbe vedere circa il doppio delle forti tempeste. Nel Nordest preoccupano più cicloni costieri ed erosione; Washington potrebbe avere meno neve totale ma una probabilità un po' maggiore di una singola grande nevicata.
A ovest, le maggiori probabilità di precipitazioni sopra la media vanno dalla California al Nuovo Messico. Ciò può alleviare la siccità ma aumentare alluvioni costiere e interne e venti dannosi, soprattutto tra gennaio e marzo.
Alcuni scenari estremi mostrano tre o quattro anni di pioggia in una stagione nel sud della California. È la coda più severa dei modelli, non la previsione centrale, e non va trattata come quantità attesa.
Gli effetti non saranno uniformi. Il Colorado è al margine del segnale e la neve resta incerta; interno del Nordovest e Montagne Rocciose settentrionali possono vedere più siccità, mentre il Midwest tende a un avvio mite e poco nevoso.
Una previsione stagionale orienta la preparazione, non il calendario quotidiano. Autorità e famiglie devono controllare drenaggio, coste, evacuazione, neve e riserve idriche, aggiornando le scelte con gli avvisi a breve termine.