Delhi ha iniziato novembre sotto nuovo smog. AQI.in, piattaforma privata, segnava 386 alle 11:01 del 2 novembre e un picco istantaneo di 512 dopo mezzanotte, con minimo di 334 in 24 ore; Noida era a 409.
Non sono la media ufficiale. Il CPCB ha calcolato per Delhi 261 sulle 24 ore del 1 novembre, categoria scarsa, mentre varie stazioni erano molto scarse. Sensore in diretta e media urbana descrivono scale diverse.
Le particelle fini concentrano il rischio. AQI.in indicava PM2.5 a 233 microgrammi per metro cubo e PM10 a 291 a Delhi, 262 e 297 a Noida. PM2.5 entra nei polmoni e nel sangue, aggravando malattie respiratorie e cardiache.
Non c'e una sola fonte. Un modello attribuiva il 18,57% del 1 novembre ai roghi agricoli, contro 5,33% il giorno prima. Traffico, cantieri, industria, rifiuti e fuochi emettono, mentre vento debole e bassa miscelazione li trattengono.
L'allerta prevedeva aria molto scarsa il 4 novembre e scarsa o molto scarsa per altri sei giorni. Freddo, umidita e venti lenti favoriscono l'accumulo, ma una variazione oraria non prova una tendenza stabile ne due settimane gia definite.
La CAQM mantiene la fase I del GRAP dal 21 ottobre e impone presenza fisica al 50% negli uffici dal 5 al 20 novembre a Delhi e dintorni, con controlli della polvere e limiti ad alcuni veicoli non BS-VI.
L'emergenza riduce l'esposizione ma non sostituisce trasporto pulito, controlli verificabili, gestione dei rifiuti, alternative ai roghi e monitoraggio comparabile. I residenti devono seguire gli avvisi ufficiali locali e proteggere i vulnerabili.