Un rilievo del ministero dell'Ambiente della provincia di Buenos Aires ha aggiunto informazioni tecniche alla disputa sul porto multipurpose progettato a Costa Pobre, nel distretto di Ramallo. Secondo l'avvocato ambientalista Fabián Maggi, il rapporto conferma che il settore presenta caratteristiche già registrate dalla pianificazione territoriale provinciale come bosco nativo di categoria rossa.
La valutazione riconosce un valore patrimoniale, identifica specie di flora e fauna e comprende ambienti di scarpata, argine naturale e costa fluviale. Prevede inoltre un piano di miglioramento ambientale. Questi elementi descrivono la sensibilità del sito e offrono una base tecnica per discutere quali interventi siano compatibili con la protezione, ma il rilievo non equivale da solo a una sentenza.
Maggi sostiene che il documento inciderà su due procedimenti: la causa civile che mira a impedire definitivamente il porto e il fascicolo penale per un presunto inadempimento dei doveri d'ufficio attribuito al sindaco Mauro Poletti. L'accusa resta oggetto d'indagine; il rapporto può costituire una prova, ma non stabilisce responsabilità penali.
L'avvocato ha contestato che il progetto sia stato annunciato prima della sua presentazione, secondo la sua versione, alle autorità provinciali. Ha affermato che la cittadinanza non ha mai conosciuto una proposta portuale concreta e ha ricordato l'obbligo di un'udienza pubblica. Ha inoltre detto che, quando fu emessa la misura cautelare, l'autorità ambientale non disponeva di documenti del progetto.
La misura preventiva ha impedito che i lavori avanzassero sul settore identificato come bosco nativo. La sua funzione era conservare le condizioni esistenti durante l'esame del merito. La parte ricorrente punta ora a trasformare la cautelare in una decisione definitiva, fase nella quale dovranno essere valutati il rapporto, le norme applicabili e gli atti di tutte le parti.
Il caso contiene due piani da non confondere: la caratterizzazione ambientale del territorio e la legittimità del porto. Il riconoscimento di bosco, specie e unità paesaggistiche aumenta le esigenze di informazione, valutazione e partecipazione. La decisione di vietare, modificare o autorizzare il progetto spetta però ai procedimenti amministrativo e giudiziario, non all'interpretazione di un solo contendente.
Maggi ha stimato che il processo potrebbe durare circa sei mesi, ma è una sua previsione, non un calendario confermato dal giudice. I prossimi passaggi decisivi saranno l'inserimento formale del rilievo nei fascicoli, l'accesso pubblico al progetto concreto, un'eventuale udienza e la decisione di merito. Qualità e trasparenza dell'informazione saranno centrali per far avanzare insieme prevenzione ambientale e giusto procedimento.