La Mesoamerica ha iniziato a costruire una tabella di marcia regionale verso il Target 3 del Quadro globale per la biodiversità, che chiede di conservare almeno il 30% di terre, acque interne e aree marine entro il 2030. Il forum di Mérida, Yucatán, ha riunito governi, organizzazioni, comunità e imprese. Ha aperto un coordinamento, senza creare aree protette o obblighi vincolanti.
La regione parte da una copertura importante ma insufficiente. I dati della Banca interamericana citati al forum indicano il 24,5% di protezione terrestre e il 25,3% marina. Colmare il divario richiede lacune ecologiche e connettività, ma anche bilancio, personale, controllo e continuità. Dichiarare ettari senza gestione produce protezione nominale.
IUCN, ministero messicano dell’Ambiente e Commissione delle aree naturali protette hanno organizzato l’incontro con GEF, KfW e Canada. L’agenda includeva governance equa, finanza, produzione sostenibile, connettività, prove, certezza giuridica e partecipazione indigena. Il 30x30 riguarda quindi chi decide, sostiene i costi e beneficia, non solo la mappa.
La tabella di marcia contribuirà alle posizioni regionali alla COP17 della Convenzione sulla biodiversità e al Congresso mondiale delle aree protette a Panama nel 2027. Il viceministro panamense Oscar Vallarino ha avvertito che una quota non giustifica aree prive di risorse. L’ambizione deve diventare disegno fiscale, giuridico e istituzionale territoriale.
Popoli indigeni e comunità locali sono centrali. Il consigliere IUCN Onel Masardule ha ricordato che la conservazione esiste già in territori non sempre conteggiati. Riconoscerla richiede rispetto di autogoverno, autonomia e diritti territoriali e collettivi, evitando di subordinare il sapere comunitario a un’unica gerarchia tecnica.
Il forum ha mostrato segnali concreti. La Riserva biologica della foresta nebulosa di Monteverde è la prima area del Costa Rica nella Lista verde IUCN, che valuta governance, gestione e risultati. Lo Yucatán ha proposto di inserire la Riserva bioculturale del Puuc nel corridoio della Grande Selva Maya. La proposta non è ancora integrazione operativa.
Il progresso va misurato oltre la superficie con stato di specie e habitat, connettività, efficacia, bilancio stabile, partecipazione, sicurezza territoriale e benefici comunitari. Gli indicatori ambientali devono entrare nei bilanci e avvicinare scienza, economia e diritto. La prova del 30x30 sarà una conservazione legittima e durevole.