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Blocchi di plastica riciclata trasformano i rifiuti in edilizia modulare

Conceptos Plásticos ha sviluppato in Colombia un sistema a incastro per case, scuole e infrastrutture comunitarie. L'azienda dichiara oltre 40.000 m² costruiti in America Latina e Africa; crescere richiede controllo dei materiali, norme strutturali, sicurezza antincendio e gestione del fine vita.

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Una tecnologia sviluppata in Colombia trasforma plastica post-consumo in blocchi e colonne assemblati in un sistema modulare. Conceptos Plásticos afferma che una piccola squadra può montare un'abitazione in circa cinque giorni, perché i componenti a incastro semplificano il cantiere e riducono miscele umide e macchinari pesanti.

L'architetto Óscar Andrés Méndez e l'ingegnera Isabel Cristina Gámez hanno fondato l'azienda nel 2010. La proposta integra selezione dei rifiuti, trasformazione industriale e progettazione di componenti per case, scuole e strutture comunitarie. Non è un mattone convenzionale, ma un sistema da progettare, calcolare e montare come struttura completa.

Conceptos Plásticos dichiara oltre 40.000 metri quadrati costruiti e consegnati a comunità vulnerabili in America Latina e Africa. Indica inoltre attività produttive in Colombia, Brasile, Costa d'Avorio, Sud Sudan e Porto Rico. Sono dati aziendali sull'esperienza accumulata, non una valutazione ambientale indipendente.

Il valore circolare del modello sta nel dare un uso lungo alla plastica che potrebbe finire in discariche, corsi d'acqua o roghi informali. Per rendere reale il beneficio, il processo deve separare materiali incompatibili, controllare composizione e additivi, garantire qualità costante ed evitare che il prodotto rilasci contaminanti durante l'uso.

La collaborazione con l'UNICEF in Costa d'Avorio offre un riferimento pubblico. Dal 2019 un'iniziativa industriale trasforma rifiuti plastici locali, escluso il PVC, in blocchi per aule. Il programma prevedeva centinaia di classi e una capacità fino a 9.200 tonnellate annue, insieme a reti di raccolta guidate da donne.

La velocità di montaggio non sostituisce la sicurezza. Ogni progetto deve verificare resistenza strutturale, comportamento al fuoco e agli ultravioletti, comfort termico, ventilazione, tossicità degli additivi e rispetto delle norme locali. Deve inoltre prevedere riparazione, smontaggio e destinazione dei pezzi a fine vita.

Il sistema mostra una via concreta tra rifiuti, industria e abitazione, ma non sostituisce una politica della casa né risolve da solo l'inquinamento plastico. Per crescere servono dati sul ciclo di vita, tracciabilità, integrazione equa dei raccoglitori, certificazione e acquisti pubblici trasparenti. L'innovazione è sostenibile se mantiene la plastica sotto controllo e gli edifici sicuri.