La Direzione mineraria del ministero dell'Energia e dell'Ambiente di Mendoza ha lanciato il concorso “Urban mining: nulla si perde, tutto si trasforma” per studenti di istituti pubblici e privati. Aperto a scuole secondarie, istruzione terziaria e università, chiede di tradurre il concetto in brevi video rivolti ad altri giovani.
L'iniziativa parte da un'idea concreta: molti prodotti scartati contengono ancora materiali già estratti che potrebbero rientrare nella produzione. Rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici, veicoli fuori uso e rifiuti da costruzione concentrano metalli e minerali. Recuperarli limita la perdita di valore e può ridurre la pressione per nuove estrazioni.
Javier Frías, coordinatore dell'Area sviluppo sostenibile, ha citato litio, rame, nichel, cobalto e terre rare fra le risorse recuperabili. Ha inoltre segnalato piombo e mercurio, capaci di contaminare l'ambiente quando gli apparecchi sono eliminati senza gestione adeguata. Il concorso vuole spiegare entrambe le dimensioni: risorsa utilizzabile e rischio ambientale.
I partecipanti devono formare squadre di due-quattro membri dello stesso istituto. Il materiale deve essere originale, verticale in formato 9:16, durare al massimo due minuti ed essere inviato in MP4 o MOV tramite il modulo predisposto. Preiscrizione e consegna restano aperte fino al 28 agosto; i minorenni necessitano dell'autorizzazione dell'istituto o dei rappresentanti legali.
Una commissione composta dalla Direzione mineraria, aziende sponsor, Reciclarg e Traperos de Emaús valuterà comprensione, chiarezza, creatività, qualità tecnica e potenziale di diffusione. I video selezionati passeranno al voto pubblico su Instagram dal 7 al 13 settembre. I vincitori saranno annunciati il 15 e premiati il 25 settembre.
Gli istituti vincitori riceveranno contenitori per la separazione e le classi premiate parteciperanno a visite guidate tematiche. Gli incentivi possono estendere l'apprendimento alla scuola, ma il concorso non è un sistema di raccolta e non garantisce il riciclo effettivo. Il risultato immediato sarà misurato da partecipazione, qualità dei messaggi e diffusione.
La sfida successiva sarà collegare la sensibilizzazione a circuiti verificabili di conferimento, selezione e trattamento. I video cambieranno le abitudini solo se il pubblico troverà opzioni chiare per consegnare gli apparecchi e conoscerne la destinazione. Dopo il concorso, uso dei contenitori, visite, portata delle campagne e possibili collaborazioni operative mostreranno se la comunicazione diventa pratica circolare.