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L'assenza di regole sulle grotte rallenta progetti di rame e ferro in Brasile

Vale sostiene che la mancata regolamentazione della classificazione delle grotte blocchi progetti a Carajás. Il confronto oppone la domanda di minerali strategici alla tutela di ecosistemi, falde e patrimonio scientifico forse insostituibile.

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L'amministratore delegato di Vale, Gustavo Pimenta, afferma che l'assenza di regole federali attuative sulle grotte incide sui progetti di rame e ferro in Brasile e potrebbe toccare le terre rare. La società chiede un quadro operativo per classificare le cavità in base alla rilevanza ambientale. La questione pesa soprattutto nella provincia mineraria di Carajás, nel Pará, dove giacimenti e formazioni sotterranee condividono il territorio.

Fra i progetti citati figurano il deposito di rame Alemão e quello di minerale di ferro S11C. Vale stima per Alemão un investimento da 8 a 10 miliardi di reais, misura del capitale in attesa. Propone di conservare le grotte di rilevanza massima e consentire, con compensazione, interventi in quelle classificate di bassa importanza o senza biodiversità significativa.

Un precedente essenziale orienta la controversia. Il decreto 10.935 del 2022 consentiva impatti irreversibili sulle grotte di massima rilevanza per opere dichiarate di pubblica utilità. Il Supremo tribunale federale ha sospeso disposizioni cruciali e ripristinato il divieto di danni irreversibili a tali cavità e alle aree d'influenza; la plenaria ha confermato la decisione nel 2024.

Le norme brasiliane classificano le grotte come di rilevanza massima, alta, media o bassa tramite attributi ecologici, biologici, geologici, idrologici, paleontologici, paesaggistici, storici, culturali e socioeconomici. Secondo ICMBio, l'atto congiunto necessario ad applicare parti del sistema non è ancora stato emanato. Il vuoto non cancella gli obblighi ambientali, ma aumenta l'incertezza su studi, tempi e licenze.

Le grotte non sono spazi vuoti. Possono ospitare specie endemiche, conservare registri climatici e fossili, proteggere resti archeologici e contribuire alla ricarica delle falde. Un'indagine breve che trovi pochi organismi non rende sacrificabile una cavità: stagionalità, collegamenti sotterranei e campionamento incompleto possono nascondere funzioni perdute definitivamente con la distruzione.

Il presidente di BNDES, Aloizio Mercadante, sostiene una soluzione che concili produzione e tutela. Un rapporto Vale-Accenture chiede criteri uniformi, procedure semplici e più capacità per Ibama, Iphan, Funai e agenzie statali, mirando a ridurre da quindici a otto-dieci anni la maturazione dei grandi progetti. La rapidità dipende però da pratiche complete e personale tecnico quanto dalle regole.

Una soluzione credibile richiede classificazione indipendente, dati pubblici, consultazione delle comunità e un confine chiaro fra ciò che può essere compensato e ciò che è insostituibile. Occorre misurare tempi per fase, qualità degli inventari, impatti cumulativi e compensazioni, non solo le licenze. La domanda di rame e ferro per infrastrutture e transizione energetica non rende sacrificabile il sottosuolo; impone decisioni basate su prove prima di una perdita irreversibile.