L'accesso al circuito della Gola del Diavolo nel Parco nazionale dell'Iguazú sarà sospeso dal 3 agosto 2026 per almeno 40 giorni. L'Amministrazione dei parchi nazionali e Iguazú Argentina S.A. hanno deciso di rimuovere preventivamente le parti metalliche delle passerelle davanti alle previsioni di portate elevate nel bacino.
La chiusura riguarda solo il percorso verso il belvedere sul tratto più impetuoso delle cascate. Il parco resterà aperto e manterrà, secondo le condizioni giornaliere, i circuiti Superiore e Inferiore, il Sentiero Verde, il sentiero Macuco, il centro Yvyrá Retá e gli altri servizi dell'Área Cataratas.
L'operazione smonterà progressivamente pavimenti e parapetti e li trasferirà in una zona sicura della stazione Garganta. I 40 giorni sono il tempo stimato per il lavoro preventivo; reinstallazione e riapertura dipenderanno poi da condizioni del fiume compatibili con la sicurezza di visitatori, lavoratori e infrastrutture.
La decisione si basa su previsioni climatiche e idrologiche di piogge e piene straordinarie associate allo sviluppo di El Niño nei prossimi mesi. È uno scenario di rischio, non una certezza sulla portata di ogni giorno. Il bacino reagisce rapidamente alle piogge intense, soprattutto nel sud del Brasile, rendendo essenziale il monitoraggio continuo.
L'evento dell'ottobre 2023 spiega la strategia. Una portata di circa 24.000 metri cubi al secondo distrusse 79 tratti, quasi un terzo delle passerelle, e chiuse il circuito per nove mesi. Rimuovere i pezzi prima del picco mira a ridurre danni, tempi di ricostruzione ed esposizione delle squadre di emergenza.
Un'informazione precisa fa parte della prevenzione turistica. Il Treno ecologico della foresta circolerà sui tratti disponibili, ma non completerà l'accesso al balcone della Gola. Operatori e visitatori dovranno verificare i circuiti aperti e non scambiare una restrizione settoriale per la chiusura totale delle cascate.
La riapertura non dipenderà soltanto dal calendario. Le autorità dovranno valutare portata, previsioni, condizioni strutturali e sicurezza del rimontaggio. L'operazione mostra come un'infrastruttura turistica dentro un sistema fluviale dinamico possa adattarsi in anticipo, mantenendo l'attività dove è sicura e ritirandosi temporaneamente dalla zona più esposta.